Intervista a Paolo Ciani: «La politica per le persone»


Paolo Ciani è membro della Comunità di Sant’Egidio dal 1984, consigliere regionale della maggioranza Zingaretti per la lista Democrazia Solidale, esperto di dialogo interculturale, educazione alla pace e dialogo interreligioso, ieri era a Cassino per sostenere Luigi Maccaro, direttore di Exodus, referente di Demos in città nonché candidato a Sindaco per le primarie del centrosinistra fissate per sabato 6 aprile. 

Demos è costola politica dei cattolici impegnati nel sociale? 

«Più che una costola politica, Demos vuoi essere la rappresentazione pubblica di una parte della nostra società che per tanti anni ha fatto politica con le proprie scelte, le proprie azioni quotidiane, quasi sempre in favore dei più deboli; con la propria azione culturale e con la presenza viva nelle pieghe delle nostre città. Insomma, alcune persone provenienti dal mondo dell’associazionismo cattolico e non, alcune persone provenienti da quella che si definisce società civile, hanno deciso, in un momento di crisi della politica e della società italiana, di passare ad un’azione politica più diretta. Così nasce Demos». 

Quale può essere la specificità della vostra azione in un luogo come Cassino, dove i cattolici hanno sempre avuto un ruolo esaltato anche dall’istituzione abbaziale? 

«Sicuramente San Benedetto è stato il centro della cultura e della proposta spirituale in Europa, tanto da diventarne patrono. Ed una città nata con l’Abbazia rappresenta, non solo per il cattolicesimo, ma per la cultura tutta italiana, una specificità unica. In questo senso un movimento politico che si rifa alla dottrina sociale della Chiesa, pure non pensandosi come un partito confessionale, in una città come Cassino può rappresentare una proposta attrattiva per chi nel tempo contemporaneo cerca un partito che proponga valori e testimoni all’altezza delle difficoltà attuali». 

Demos è inserita nel centrosinistra in una fase in cui il populismo e le spinte dei movimenti anti-sistema sembrano prevalere anche nella prossima tornata elettorale. Come spiegare agli ultimi, ai quali specificamente vi rivolgete, che è possibile ancora votare per il centrosinistra? 

«Noi ci rivolgiamo a tutti e non solo agli ultimi. Ma con una convinzione: una città a misura di deboli e fragili è una città migliore per tutti. Premesso ciò, abbiamo la grande preoccupazione per tante persone che nutrono disaffezione verso la politica. Ormai quasi il 50% dei nostri concittadini non vota più perché non trova nei partiti una corrispondenza alle proprie idee ed ai propri ideali e perché non trova nella proposta politica dei “testimoni” all’altezza. In questo senso Demos innanzitutto vuole recuperare tanti lontani». 

Impotenza, vittimismo, paura, rassegnazione, rabbia: sono i sentimenti prevalenti. Cosa teme di più? 

«Negli ultimi anni in Italia abbiamo assistito ad una vera predicazione del vittimismo e della rabbia. Si è insistito nello spiegare che se non riusciamo ad avere qualcosa non è colpa nostra e si è insistito nel separare gli uni dagli altri: prima era il nord contro il sud, poi tutti contro Roma ladrona e la politica, poi il tema è diventato “italiani contro stranieri” ma, spesso, è anche “periferie contro centro” e “giovani contro anziani”. E la proposta era sempre: “se ti manca qualcosa è colpa di qualcun altro”. In realtà la vera sfida è ricucire e rimettere insieme le parti di città, di società, le generazioni». 

Che tipo di contributo approccio diverso rispetto alla politica tradizionale può dare secondo lei un esponente di Demos e, quindi, in città Luigi Maccaro? 

«A Cassino Demos ha trovato un interprete eccellente in Luigi Maccaro: una persona radicata nel territorio, che ne conosce le pieghe ed i problemi a fondo e che da anni è accanto agli ultimi. Interpreta bene, poi, il desiderio di Demos di superare una politica gridata, fatta solo di slogan o litigiosa, ormai troppo lontana dalla quotidianità, dai problemi e dalle aspirazioni delle persone».

Cassino è città in dissesto finanziario, avete discusso anche di possibili programmi amministrativi? 

«Il gruppo di Demos ha ragionato da tempo su alcune priorità programmatiche. Con alcuni temi che ci stanno particolarmente a cuore come cultura, giovani, ambiente, famiglia. Ma, evidentemente, siamo parte di una coalizione e, quindi, porteremo il nostro contributo specifico ad un programma che dovrà essere quello condiviso con gli altri». 

Le primarie del centrosinistra sono una novità assoluta per le comunali della città. Cosa ne pensa? 

«Sono contento che si sia usciti dallo stallo di questi giorni con l’indizione delle primarie. Credo siano uno strumento utile per riportare la proposta della decisione rispetto al candidato sindaco, accanto alle persone e dar loro voce già in questa fase di pre campagna elettorale. Evidentemente sono contento che la proposta inizialmente avanzata da Maccaro sia stata condivisa dall’intera coalizione».

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